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La rivoluzione negli scambi UE-Canada

“L’accordo CETA elimina gran parte dei dazi doganali e introduce importanti novità”

 NOTIZIARIO TORREFATTORI, aprile 2018, autore Antonio Fabiani Federgrossisti • 

L’accordo CETA è un accordo economico e commerciale globale concluso tra l’UE e il Canada con lo scopo di:

a) eliminare una gran parte dei dazi doganali;
b) permettere alle rispettive imprese di partecipare a gare d’appalto pubbliche;
c) aprire i rispettivi mercati dei servizi;
d) proteggere i prodotti agro-alimentari tradizionali nei rispettivi mercati;
e) consentire il reciproco riconoscimento di alcune qualifiche professionali;
f) aumentare gli investimenti diretti tra i due mercati.  

Con una dichiarazione congiunta di Justin Trudeau (Primo ministro canadese) e Jean C. Juncker (presidente della Commissione UE), in quanto contraenti del CETA, è stata stabilita l’entrata in vigore dell’accordo, seppure in maniera provvisoria, dal 21 settembre 2017 ed entrerà definitivamente in vigore una volta che i parlamenti di tutti gli Stati membri dell’UE avranno ratificato il testo secondo le rispettive norme costituzionali nazionali.
Nella pratica, verranno eliminati, nell’arco temporale di 7 anni, la maggior parte dei dazi doganali esistenti tra i due paesi, con notevole beneficio delle merci importate e/o esportate.
Ne beneficeranno, ad esempio, i prodotti agricoli, i prodotti alimentari trasformati, le bevande.
Saranno inoltre garantite le indicazioni geografiche europee, quali i prodotti alimentari e le bevande di determinate città o regioni della Comunità Europea, proteggendoli anche dalle imitazioni.
Verrà inoltre semplificata la burocrazia sia in entrata che in uscita, a favore quindi anche delle piccole-medie aziende, uniformando  la cosiddetta certificazione di valutazione di conformità.

Il Canada e l’Italia, ad oggi, vantano rapporti commerciali di tutto rispetto:

  • Nel 2016 il nostro paese ha esportato prodotti verso il Canada per un valore di 7,5 miliardi di $ cad., con un incremento di circa il 3% sull’anno precedente.
  • Per l’agroalimentare, il valore ammonta a 1,2 miliardi di $ cad., che comprendono in prevalenza vino, olio d’oliva, prodotti caseari, pasta, caffè, acqua minerale, carni suine e bovine.
  • Ha importato, invece, beni per un valore complessivo di 2,3 miliardi di $ cad.
  • Saldo commerciale positivo per l’Italia pari a 5,3 miliardi di $ cad.

Nel concreto, a dimostrazione dei vantaggi che ne derivano, solo per riportare alcuni esempi, con l’abolizione dei dazi, prodotti come cioccolato, dolciumi, prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria, prodotti tessili, veicoli e loro parti di ricambio, materiale elettrico, prodotti chimici, avranno tutti dazio 0%, mentre in precedenza erano sottoposti a un dazio minimo del 6,5% fino a un massimo del 16%.

Particolare attenzione è stata posta a garanzia degli ortofrutticoli dei produttori europei: è stato previsto, infatti, che il regime dei prezzi in entrata dei prodotti ortofrutticoli non possano essere inferiori ai prezzi dei prodotti stagionali UE. 

Inoltre i prodotti canadesi dovranno rispettare la normativa comunitaria in tema di sicurezza alimentare, con la diretta conseguenza di:

  • osservanza della legislazione UE sugli OGM;
  • rispetto della normativa comunitaria sull’utilizzo degli ormoni ed antibiotici nella produzione alimentare;
  • obbligo di fornire la prova di conformità alla suddetta norma.

In prospettiva i vantaggi saranno ulteriormente incrementati; basti pensare che ad oggi Italia e Canada già intrattengono strette relazioni commerciali e in materia di investimenti.
Difatti il nostro paese è al 15° posto con riferimento 
all’import-export delle merci e al 9° posto per quanto concerne i servizi.

Per visione l’elenco completo dei prodotti, consultare il link
http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10973-2016-ADD-2/it/pdf

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