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Intervista RAI al presidente GITC

“Il caffè, affari, lavoro e aroma”

è il servizio andato in onda a “Buongiorno Regione”, il programma di approfondimento giornalistico di Rai3.

Un servizio che ha raccontato l’ampiezza e il peso del settore caffeicolo nel capoluogo giuliano, dando la voce a vari professionisti locali, tra cui il presidente GITC, Marino Petronio.

A prendere la parola anche Fabrizio Polojac, presidente Assocaffè Trieste, Massimo Petronio, San Giusto Caffè e Gianni Pistrini, assaggiatore.

L’intervista inizia dopo il 13° minuto di trasmissione.

Igiene: il GITC risponde al Ministero

“La questione del nuovo Manuale di prassi igienica, spiegata dal presidente GITC Petronio”

 NOTIZIARIO TORREFATTORI, ottobre 2017, autore Susanna de Mottoni • 

Un parere sul nuovo Manuale di corretta prassi igienica. È quanto il Ministero della Salute ha recentemente chiesto al Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, quale associazione rappresentativa di una sostanziosa fetta di operatori del settore caffè italiano. Un atto propedeutico alla pubblicazione, volto a perfezionarlo e a valutarne il ricevimento da parte dei diretti interessati.

È uno dei temi su cui si è focalizzato l’ultimo Consiglio Direttivo del Gruppo Italiano Torrefattori, svoltosi a Trieste il 19 settembre. “L’argomento più importante di cui abbiamo discusso nel corso dell’ultimo Direttivo riguarda proprio la valutazione e il tipo di risposta da dare al Ministero della Salute” spiega Marino Petronio, presidente GITC.

“Si tratta del Manuale di corretta prassi igienica messo a punto dall’AIIPA – Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari, quindi la grande industria alimentare italiana, all’interno della quale il settore caffeicolo è rappresentato dal Comitato Italiano del Caffè, di cui fanno parte i grandi nomi italiani”. Sono proprio il target e la tipologia di aziende per le quali è stato pensato, che hanno sollevato non poche perplessità all’interno del GITC. Spiega Petronio: “Le piccole torrefazioni di carattere artigianale non possono avere le stesse regole delle grandi industrie. È evidente che la realtà dell’una è totalmente diversa dell’altra. La forza del piccolo sta nella sua dinamicità e flessibilità: ingessarlo con una serie di rigide regole, che tra l’altro secondo buon senso non sarebbero necessarie per una piccola realtà, ci pare non sia utile alla nostra causa. Il rischio, infatti, è che queste regole più che diventare un aiuto all’impresa, si rivelino un ostacolo”.

Va chiarito che il manuale in questione non ha carattere obbligatorio: si tratta di linee guida, alle quali, appunto, non si sarebbe obbligatoriamente tenuti ad attendersi. Un corposo vademecum di 64 pagine, estremamente dettagliato, che dopo una sezione introduttiva in cui vengono descritti il prodotto, le modalità di preparazione, i processi produttivi e i pericoli e rischi specifici, passa ad analizzare un’ampia casistica di requisiti specifici per la corretta prassi igienica. “Porto un esempio di come queste indicazioni non siano state concepite pensando a una piccola azienda. Tra le tante prescrizioni, si afferma che durante la tostatura, finestre e porte debbano restare chiuse. Fattibile e corretto nel caso in cui l’azienda sia dotata di un impianto di condizionamento, diversamente, come nella maggior parte delle torrefazioni artigianali, è appropriato un valido ed efficace sistema di barriere anti-insetti”.
Oltre a queste valutazioni d’impostazione generale, sono stati poi rilevati alcuni dettagli che andrebbero riconsiderati: “Penso al punto 5 del Manuale, dove vengono descritti il prodotto e la modalità di preparazione della bevanda a partire dal caffè torrefatto – aggiunge il presidente GITC -. La prima tipologia presa in esame è il caffè preparato con la moka. Dal nostro punto di vista, alla luce della nostra tradizione, ha senso partire dalla preparazione dell’espresso tradizionale italiano e di distinguerlo dall’espresso preparato con cialde e capsule. E poi a seguire moka, filtro, solubile…”.

La conclusione a cui è giunto il Direttivo è quella di rispondere al Ministero ricordando l’esistenza del manuale che proprio il GITC aveva messo a punto tempo fa: “Il nostro vecchio e piccolo manuale di poche pagine è già stato approvato e validato dal Ministero della Salute il 7 febbraio 2000. Considerate le caratteristiche dei nostri soci e della piccola media impresa a cui facciamo riferimento, riteniamo opportuno continuare a seguire questo manuale, che di tanto in tanto viene aggiornato con il cambiare delle normative”.

Due triestini nel “gotha” della torrefazione

“Petronio e Zidarich indicati alla guida di associazioni di rilievo nazionale legate al mondo del caffè”

 IL PICCOLO, venerdì 31 marzo 2017, autore Francesco Cardella • 

Due triestini ai vertici di importanti realtà del mondo del caffè. Si chiamano Marino Petronio e Omar Zidarich, rispettivamente neo presidente del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè e nuovo numero uno del Consorzio Torrefattori delle Tre Venezie. Settant’anni il primo, trentacinque l’altro, due generazioni e due cariche diverse ma una sola missione di fondo: ribadire la cultura del caffè nei dati, nella diffusione e nella qualità. Grazie a loro insomma, il titolo di “Trieste capitale del caffè” prova ad assumere un rilievo maggiore, rafforzando il proprio peso anche in campo internazionale.

Marino Petronio approda al vertice del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè dopo la lunga gavetta vissuta alla Torrefazione Caffè San Giusto, fondata nel 1949, dove ancora opera in veste di amministratore. La sua nuova carica lo porterà ora a curare una realtà associativa sorta nel 1954, con sede a Trieste dal 1978 e dotata attualmente di 260 soci sparsi in tutta Italia.
Omar Zidarich, già Direttore commerciale della Excelsior Industria Caffè Torrefatto, scala invece le gerarchie del Consorzio Torrefattori delle Tre Venezie, una sorta di costola del Gruppo Torrefattori, ideata nella fine degli anni ’90 per supportare gli acquisti dei soci con le ditte fornitrici convezionate. Entrambi resteranno in carica per un quadriennio e le scommesse, anzi, gli obiettivi, non mancano certo. A cominciare dalla capacità di far fronte alle variabili del mercato, dove il caffè, definito dagli operatore “oro verde”, subisce imponenti sbalzi nelle quotazioni, con conseguenti oscillazioni valutarie: «Infatti di recente i prezzi sono aumentati in maniera drastica – sottolinea Omar Zidarich – sino al 60%. Una delle difficoltà è prevedere tali aumenti e provare a limitarli».

Il chicco insomma vale, e molto. Tanto più a Trieste e dintorni, dove l’argomento profuma di storia, cultura e investimenti. Cialde e capsule chiedono spazio, il più gettonato sembra sia la qualità Arabica, un culto dicono gli esperti, il decaffeinato guadagna posizioni ma è il caffè verde che si propone alla ribalta, facilitato forse dal vento del benessere (le presunte virtù dimagranti) e in tal senso il suo contesto figura attualmente di più tra erboristerie e farmacie.
Il lavoro non mancherà ai nuovi due presidenti di settore. Ci sono ad esempio normative ambientali da rivedere (gli scarti del caffè vengono codificati come “rifiuti speciali”, organico non certo nocivo) senza contare il coordinamento del migliaio di operatori che operano in provincia: «Un vero indotto – rimarca Marino Petronio – da gestire al meglio e con maggior efficacia».
Le missioni imminenti? Il viaggio in Colombia in primavera per suggellare un gemellaggio con Trieste e soprattutto l’allestimento dell’Expò, la Fiera del Caffè, nel 2018. Sarà qui che i neo presidenti dovranno far brillare la miniera triestina, quella dell’oro verde. (fr.ca)

 

Marino Petronio alla guida del GITC

“ Un nuovo sito web del Gruppo inaugura il mandato

 NOTIZIARIO TORREFATTORI, ottobre 2016, autore Susanna de Mottoni • 

Marino Petronio, titolare della triestina San Giusto Caffè, è ora a tutti gli effetti presidente del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè.

Eletto dall’Assemblea dei soci dello scorso febbraio, si è ora concluso il periodo di transizione tra la lunga e proficua presidenza del conte Giorgio Caballini di Sassoferrato, presidente onorario, e la sua designazione.

La nuova stagione nella storia del GITC si apre nel segno della continuità, in particolar modo con l’intenzione di affermarsi sempre più come una realtà associativa effettivamente al servizio dei soci, un punto di riferimento per i torrefattori a cui ricorrere nello svolgimento della propria quotidiana attività.

In quest’ottica, particolarmente significativa è la novità con cui apre il mandato: da ottobre è online il nuovo sito del Gruppo, www.gitc.it (non più www.gttc.it pertanto). Un layout pratico e moderno e una struttura agile e di facile navigazione fanno sì che il biglietto da visita online del GITC non sia solo una vetrina di presentazione, ma diventi anch’esso uno strumento informativo a cui i soci possano attingere. Maggiori dettagli direttamente dal neopresidente Petronio.

Presidente, ora è formalmente alla guida del GITC. Quale eredità ha ricevuto dal suo predecessore, il conte Giorgio Caballini di Sassoferrato?

L’impegno costante e proficuo che il Conte Caballini ha dedicato al Gruppo Torrefattori è stato fondamentale per la nostra realtà associativa. Ricordiamo ad esempio che grazie alla sua iniziativa ora ci proponiamo come Gruppo Italiano e non più soltanto del Triveneto. A lui va pertanto il mio più sincero ringraziamento per quanto ha saputo dare e continuerà a dare al Gruppo. In qualità di presidente onorario, il Conte Caballini mi ha infatti garantito il suo prezioso appoggio.

Quali gli obiettivi del suo mandato?

Soprattutto nel segno della continuità con quanto creato in questi anni. Confermarsi come punto di riferimento per i torrefattori, assicurando risposte concrete e precise alle necessità quotidiane espresse dalla categoria. Continuare ad essere uno strumento pratico a disposizione dei soci, che sappia fornire un aiuto ai piccoli e medi torrefattori nello svolgimento della loro attività.

Massimo Petronio | GITC

Vi è un aspetto della “vita da torrefattore” su cui vorrebbe portare l’attenzione in particolar modo?

Ogni giorno nella nostra attività di torrefattori incontriamo situazioni nuove da affrontare e da risolvere. Il Gruppo deve essere in grado in ogni occasione di farsi portavoce delle esigenze dei soci e di creare situazioni di condivisione, di informazione, di difesa della categoria.

Inaugura il suo mandato introducendo il nuovo sito web del GITC. Ritiene che questo possa diventare uno strumento in più al servizio dei soci?

Il sito sarà un ulteriore strumento a disposizione dei soci, grazie all’introduzione di una serie di novità, anche interattive. Inoltre per il Gruppo si tratta di una vetrina moderna ed efficace per promuovere, anche online, la propria attività.

Come si presenta e a quali esigenze vuole dar risposta il nuovo sito?

Ha un aspetto attuale ed accattivante, senza rinunciare alla semplicità e alla funzionalità. Il nuovo sito è ottimizzato per garantire la sempre più diffusa navigazione con tablet e smartphone. Oggi è indispensabile presentarsi con strumenti al passo con i tempi per consolidare la propria importanza come Gruppo e raccontare con efficacia la storia del nostro sodalizio e i servizi che quotidianamente offriamo ai nostri soci.

Notiziario Torrefattori e sito, due strumenti di comunicazione che interagiranno?

Sì, sull’homepage del nuovo sito è possibile sfogliare e leggere in modo interattivo il Notiziario. Una modalità in più per apprezzare gli interessanti argomenti che ci vengono proposti mensilmente dalla redazione.

Caratteristiche particolari o punti di forza del sito?

È stata creata un’area riservata, all’interno della quale i soci potranno accedere a contenuti a loro dedicati. Nell’homepage viene dato molto spazio alle immagini e c’è anche una sezione news.

Colgo l’occasione per ringraziare ed esprimere i miei complimenti al team che ha lavorato alla creazione del sito: i due professionisti Filippo Vidiz e Marco Rossmann, e per il valido e prezioso contributo in particolar modo il segretario signor Franciosa e la signora Giuliana Naso Baiez.