Close

+39 040 390044 info@gitc.it ENG

Tag Archive for: Certificazioni

La certificazione che attesta la sicurezza alimentare

“Cos’è la IFS FOOD e a chi può servire”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, gennaio 2019, autore Marco Valerio Francone • 

La Certificazione IFS Food (International Featured Standard) rappresenta oggi uno degli schemi approvato dal GSFI (Global Food Safety Initiative) come schema per garantire la sicurezza alimentare globale.
Si tratta di uno standard di certificazione privato, sviluppato e promosso dal BDH (Unione Federale delle Associazioni del Commercio Tedesche), e nasce con lo scopo di favorire l’efficace selezione dei fornitori di prodotti alimentari per la grande distribuzione sia a marchio privato che a marchio proprio.
Lo standard IFS Food è basato sul rispetto stringente dei requisiti di fornitura focalizzati sulla sicurezza dei prodotti forniti, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge cogente.
Ad oggi la certificazione IFS Food costituisce un modello che attesta la presenza di un sistema di gestione dei processi volto ad assicurare la sicurezza alimentare e la capacità di gestire situazioni di crisi.
Lo schema IFS Food è riconosciuto sia in Europa che nel resto del mondo ma al contempo si lega maggiormente ad esigenze specifiche di alcune GDO.
La Certificazione IFS Food pone infatti come focus il rafforzamento e la promozione della sicurezza alimentare lungo tutta la catena di fornitura sia nazionale che internazionale.
L’iter di certificazione individua gli specifici elementi di un sistema di gestione focalizzando le attenzioni sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti e dei processi attraverso una sistematica applicazione della metodologia HACCP, supportata da evidenze oggettive in merito alla definizione e controllo dei rischi legati al prodotto e al processo. La comunanza dei requisiti IFS Food con altri schemi del GSFI, come ad esempio il GSFS – BRC, legano spesso i percorsi di certificazione e quindi il riconoscimento finale e relativa certificazione delle Organizzazioni per entrambi gli schemi, tuttavia si fondano su basi diverse e quindi le modalità di applicazione dei requisiti possono talvolta differire.

Perché richiedere la certificazione IFS
Un produttore in possesso della certificazione IFS Food spesso riduce drasticamente gli audit di parte dei clienti in quanto questi attestano la conformità ai propri requisiti mediante la presenza di un certificato rilasciato da ente terzo e indipendente. Questo contribuisce alla diminuzione sostanziale dei costi da sostenere, sia diretti (spese relative alle verifiche ispettive), che indiretti (inevitabili rallentamenti dell’attività produttiva in coincidenza delle numerose verifiche ispettive di parte seconda).
A livello di immagine l’azienda è riconosciuta a livello internazionale come fornitore qualificato per la sicurezza alimentare in quanto IFS è al contempo standard di sicurezza e qualità dei prodotti alimentari.
La maggioranza dei retailer tedeschi e francesi ma anche italiani ha stabilito che la registrazione secondo IFS Food sia una condizione indispensabile per essere inclusi tra i loro fornitori di prodotti a marchio.

 

La certificazione BRC GSFS

“…cos’è, ma soprattutto a chi può servire”

 NOTIZIARIO TORREFATTORI, dicembre 2018, autore Marco Valerio Francone • 

La sicurezza alimentare è ormai un pre-requisito che, nel settore della produzione e distribuzione di generali alimentari, non può essere né ignorato né sottovalutato. Tuttavia l’ingresso in taluni mercati vendita necessita di ulteriori garanzie e/o “standard” che esulano dalla sola conformità alla normativa cogente.
Un esempio sono le certificazioni a carattere privato, nate e sostenute da consorzi di distribuzione, i quali hanno definito dei requisiti autonomi necessari (o quasi) per poter aderire come fornitore alla catena di distribuzione.
Uno degli esempi è la certificazione BRC GSFS, promossa dal British Retail Consortium inglese e che ad oggi rappresenta uno degli standard più diffusi a livello globale.
Nato come standard privato per la selezione dei fornitori da parte della GDO (inglese), ad oggi rappresenta uno schema per la sicurezza alimentare applicabile sia per la produzione di alimenti che, nelle sue varianti, anche nei settore degli imballaggi (BRC Packaging), dello stoccaggio e distribuzione (BRC Stogare & distribution), nelle attività di broker e agenzie di intermediazioni (BRC Agent & Broker) ecc…
La certificazione BRC per il settore produttivo alimentare (BRC GSFS) è ormai giunta alla versione 8 e, rispetto alla precedente versione 7, propone l’introduzione di nuovi moduli aggiuntivi e volontari per le imprese alimentari, al fine di personalizzare la certificazione in modo più dettagliato rispetto alle specifiche esigenze di business.

Fra i moduli opzionali dello standard BRC Food versione 8, ritroviamo i seguenti, alcuni di quali già pubblicati precedentemente:

Modulo volontario 8 Gestione dei prodotti commercializzati

Modulo volontario 9 Gestione di materiali a contatto alimentare per alimentazione animale

Modulo volontario 10 GLOBAL GAP e catena di custodia

Modulo volontario 11 Gestione catena di approvvigionamento delle carni

Modulo volontario 12 Prodotti senza glutine (approvato AOECS)

Modulo volontario 15 FSMA (Food Safety Modernization Act,)

Di seguito si riporta una breve analisi del nuovo standard BRC Food versione 8. 

A chi si applica lo standard BRC GSFS:

  • Alimenti lavorati (a proprio marchio e/o a marchio privato).
  • Materie prime o ingredienti utilizzati dai servizi alimentari e dai produttori di alimenti.
  • Prodotti primari (frutta e verdura).
  • Alimenti per animali domestici.

Le opzioni di previste dallo standard BRC GSFS:

  • Audit Annunciato: in cui sia il sito che l’ente di certificazione accreditato concordano anticipatamente le date di ispezione 
  • Audit NON annunciato: in cui le date di ispezione non sono comunicate né concordate fra le parti. Questo tipo di audit rimane a carattere volontario. 
  • È stato eliminato l’audit documentale senza preavviso, previsto per la precedente versione 7.

L’importanza della direzione rappresenta uno dei canoni principali dello schema in quanto è chiamata a dimostrare un sostanziale impegno verso una cultura della qualità, attraverso, ad esempio, la definizione di attività che coinvolgano tutte le parti del sito che hanno impatto sulla sicurezza del prodotto; nella definizione di un piano di azione che indichi la modalità di attuazione delle attività intraprese ed i tempi previsti e nella definizione di un protocollo di verifica dell’efficacia delle attività intraprese.
La responsabilità di garantire la sicurezza del prodotto è così estesa a tutto il personale operante nel sito e non solo alle figure responsabili.
L’azienda che intende certificarsi dovrà dimostrare altresì di possedere un programma di incontri che permetta di portare all’attenzione della direzione i problemi connessi alla sicurezza alimentare, alla legalità, all’integrità e alla qualità. Questi incontri dovranno avere una frequenza minima di 1 volta al mese.
Dovrà, inoltre, possedere un sistema di segnalazione confidenziale per consentire al personale di segnalare problemi relativi alla sicurezza, all’integrità, alla legalità e alla qualità del prodotto.
L’azienda certificata dovrà inoltre assicurare un processo formalizzato e basato sull’analisi dei pericoli, sulla selezione e qualifica del fornitore, nonché nella pianificazione e gestione degli audit interni. Anche la procedura di controllo della merce in ingresso deve essere applicata sistematicamente e deve essere presente un sistema per garantire che le modifiche approvate sulle materie prime (compresi gli imballaggi primari) siano comunicate al personale addetto alla ricezione della merce e che sia accettata solo la corretta versione delle materie prime.
Per esempio, quando le etichette o gli imballaggi stampati sono modificati, è opportuno verificare che sia stata accettata e immessa nel processo produttivo solo la versione corretta.
Ulteriore aspetto fondamentale della certificazione BRC GSFS è la protezione alimentare all’interno dello stabilimento. I sistemi di difesa contro la contaminazione dolosa e/o il furto di prodotti alimentari dovranno costituire una parte integrante dei protocolli del sito.
Il requisito richiesto è la valutazione di eventuali minacce (rischi) relative ad atti volontari di contaminazione, danneggiamento e furto.
Questa valutazione deve essere basata sul rischio e deve condurre a procedure e attività volte a limitare e/o impedire azioni volontarie siano esse esterne che interne.
Questa valutazione dei rischi (minacce) dovrà prendere in esame tutte le fasi in cui il prodotto è sotto il controllo gestionale del sito.
Ancora, le condizioni igieniche e di pulizia devono essere in grado di ridurre al minimo le contaminazioni del prodotto.

Questo punto ha lo scopo infatti di:

  • Misurare l’efficacia complessiva della progettazione igienica, delle buone prassi del personale e dei metodi operativi.
  • Fornire informazione di organismi indicatori, organismi di degradazione, patogeni di interesse, in modo tempestivo e tale da intraprendere efficaci azioni preventive verso contaminazioni microbiche. 
  • Monitorare il sistema e fornire quindi un sistema di allarme precoce per i rischi microbiologici sia nell’ambiente di produzione che post-produzione. 
  • Rilevare i punti critici dello stabilimento che possono rappresentare una fonte di contaminazione.
  • Convalidare il programma di igiene e valutare l’effettiva congruenza delle frequenze delle operazioni di pulizia ed igiene.

Per i sistemi di pulizia CIP, dovrà essere valutato e validato anche:

  • La valutazione degli allergeni alimentari nella progettazione dei sistemi CIP (gestione del rischio).
  • Limiti accettabili per tempistiche, concentrazione, portata, pressione e temperatura del sistema CIP.
  • La formazione del personale che opera sul sistema CIP. 
  • Indicatori di monitoraggio dei parametri chiave del processo CIP.

 

Certificazione UTZ

 

Per visualizzare il contenuto devi essere registrato come socio GITC ed effettuare il login. Una volta eseguito l’accesso verrai indirizzato nell’area riservata ove accedere ai contenuti.

Login

COME REGISTRARSI?

Per diventare un associato GITC visita la sezione Come Registrarsi e scopri i Vantaggi di essere un socio GITC