Tracciabilità digitale dei rifiuti: Encodata guida le imprese verso il RENTRI e l’xFIR

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Contributo Encodata

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, marzo 2026

Dal 13 febbraio 2026 scatta l’obbligo del formulario digitale per oltre un milione di imprese italiane. Le soluzioni di Encodata garantiscono conformità normativa e conservazione a norma dei documenti.

Con l’entrata in vigore, il 13 febbraio 2026, dei nuovi obblighi legati all’xFIR — il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in versione digitale — la gestione della tracciabilità ambientale cambia radicalmente per le imprese italiane. Encodata, società specializzata nella digitalizzazione dei processi documentali, si posiziona come partner strategico per accompagnare le aziende in questa transizione, grazie a soluzioni software conformi alle normative vigenti e alle Linee Guida AgID per la conservazione digitale a norma

Il nuovo quadro normativo: RENTRI e xFIR

Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), introdotto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nel 2024, rappresenta per la gestione dei rifiuti ciò che il Sistema di Interscambio (SdI) ha rappresentato per la fatturazione elettronica: un sistema informativo centralizzato, capace di tracciare in tempo reale ogni movimentazione, standardizzare i flussi documentali e contrastare fenomeni illeciti di smaltimento.

A partire dal 13 febbraio 2026, l’adesione al RENTRI è obbligatoria per tutte le aziende produttrici di rifiuti speciali e/o pericolosi, indipendentemente dalle dimensioni. Si stima che nel corso del 2026 oltre un milione di nuove partite IVA saranno coinvolte dall’obbligo di iscrizione.

Contestualmente, il FIR cartaceo viene sostituito dall’xFIR: un documento interamente digitale, firmato elettronicamente da tutti i soggetti della filiera — produttore, trasportatore e destinatario — e trasmesso automaticamente al RENTRI al termine di ogni ciclo di movimentazione.

Chi è obbligato e cosa cambia operativamente

L’obbligo di utilizzo dell’xFIR riguarda:

  • Le aziende produttrici di rifiuti pericolosi, a prescindere dal numero di dipendenti;
  • I produttori con meno di 10 dipendenti, limitatamente ai rifiuti pericolosi;
  • I produttori di rifiuti derivanti da attività agricole, edili, commerciali, di servizio e sanitarie, per i rifiuti pericolosi.
  • Trasportatori, intermediari e impianti di stoccaggio, trattamento e smaltimento iscritti al RENTRI.

Il processo si articola in tre fasi distinte: emissione e compilazione del FIR digitale da parte del produttore (o del trasportatore se delegato), gestione del trasporto con aggiornamento in mobilità, e accettazione finale da parte del destinatario — che ora deve restituire la copia firmata entro due giorni lavorativi anziché i precedenti 90 giorni.

La risposta di Encodata: conformità, semplicità, continuità

“L’introduzione del RENTRI e dell’xFIR non è soltanto un adempimento normativo: è un’opportunità concreta di efficientamento dei processi aziendali”, dichiara il team di Encodata. “Le imprese che si dotano oggi degli strumenti giusti trasformano un obbligo in un vantaggio competitivo, riducendo i rischi di incongruenze documentali e migliorando la trasparenza lungo tutta la filiera.”

Gli applicativi Encodata sono progettati per integrare nativamente i flussi RENTRI e garantire la conservazione digitale a norma di tutti i documenti coinvolti — xFIR, Registro di carico e scarico, e relativi allegati — nel rispetto delle Linee Guida AgID e dell’articolo 188 del D.Lgs. 152/2006. La firma elettronica qualificata (o avanzata con CIE/TS-CNS) è supportata su ogni documento, incluso l’accesso tramite certificato di firma remota RENTRI.

Su Encodata

Encodata è una società specializzata nella digitalizzazione e nella conservazione a norma dei documenti aziendali. Affianca imprese di ogni dimensione nella transizione verso processi documentali interamente digitali, con soluzioni conformi alle normative nazionali ed europee in materia di firma elettronica, fatturazione elettronica e tracciabilità ambientale.