Assemblea GITC

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“22 febbraio 2021. La lettera ai soci del presidente Alessandro Bianchin”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, marzo 2021 

Gent.mi Soci,
l’anno appena trascorso è stato il peggiore dal secondo dopoguerra ad oggi, in tutti i sensi: sotto il profilo umano con 93.577 decessi ed in ambito economico con una riduzione del PIL del 9%.
Il settore del Pubblico Esercizio è in ginocchio dopo chiusure e limitazioni di orario.
Le Torrefazioni del caffè rivolte al canale Ho.Re.Ca. stanno soffrendo essendo direttamente collegate ad esso.
Gli operatori delle zone sciistiche erano pronti all’apertura dopo un’intensa attività organizzativa per richiamare in servizio il personale, ricevere e gestire le prenotazioni; sostenendo investimenti e costi di approvvigionamento.
Domenica 14 Febbraio hanno ricevuto notizia dai media del blocco, con un preavviso di nemmeno 16 ore.
Stiamo vivendo un periodo ormai troppo lungo di incertezza, disoccupazione, crisi finanziaria e se ulteriormente protratto di futuro dissesto economico.
Il 2021 non propone dei dati incoraggianti e quanto messo in campo dall’Autorità Governativa non è sufficiente.
Siamo per giunta aggrappati ad una campagna vaccinale che sembra poco chiara nell’organizzazione e nella copertura sanitaria delle cosiddette “Varianti”.
Dovremmo fare i richiami ogni anno in base alle mutazioni del virus? L’analogia con l’informatica calza a pennello.
Le nostre Aziende ed i clienti del canale Ho.Re.Ca. concorrono a creare un tessuto sociale a maglie strette che è bene non abbia lacerazioni.
C’è un qualcosa che va anche oltre al fattore economico, ed è la tenuta sociale e psicologica del Paese. Le nostre Autorità Governative devono tener conto anche di questo.
I ristori sicuramente insufficienti dovrebbero essere affiancati ad una seria politica di riduzione delle imposte, incentivi sugli investimenti e notevole riduzione del cuneo fiscale.
Farei presente al Governo che non solo l’edilizia muove il Paese…
Sono le imprese grandi e piccole che generano ricchezza, non l’attività speculativa.
È necessario che all’imprenditore convenga creare e far crescere l’impresa; solo così si può generare occupazione.
La parola d’ordine deve essere: “Restiamo nell’euro” e qui “sposo” le indicazioni del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri.
Soli non andremmo da nessuna parte.
Per avere un vantaggio nell’uscire dall’euro dovremmo essere un paradiso fiscale; consideriamo però che nel tempo saranno “Territori” in fase di scomparsa assolutamente non vocati all’impreditoria sana che crea occupazione.
L’unica via di uscita alla situazione che stiamo vivendo è il far proprio un forte senso di responsabilità unitamente a pragmatismo, temperanza, pazienza, operosità e disponibilità.
Con questi valori dobbiamo forgiare noi stessi ed in particolare condividerli con le nostre forze politiche sostenendo un Governo che potrebbe essere l’ultima chance per il nostro Paese.
Questi valori generano una grande forza: la Speranza in una fase migliore!
È anche necessario far capire che solo trovando un’occupazione ci si può garantire un reddito.
Queste considerazioni sembrano finalizzate esclusivamente all’era Covid-19, mentre dovrebbero essere stati i cardini anche nei tempi ordinari.

Entriamo ora nel merito dei dati tecnici del nostro lavoro.

La Borsa di NY per la quotazione degli arabica ha registrato ad inizio anno, nella prima posizione, una quotazione di 125 cent/lb per poi scendere sino a fine Febbraio a 97,75 cent/lb.
A fine Marzo abbiamo visto un picco a 125 cent/lb per poi scendere quasi ininterrottamente sino a metà Luglio a 90 cent/lb, successivamente tornando ai valori di fine marzo nel mese di Settembre.
Da metà Settembre sino a Novembre siamo tornati ai valori di inizio Febbraio per poi attestarsi a fine anno a 118 cent/lb.

La Borsa di Londra per la quotazione dei robusta ha registrato 1.490$/Ton nel mese di Gennaio, per scendere sino a fine Luglio a 1.220$/Ton.
In Agosto è iniziata una salita sino a Settembre registrando 1.480 $/Ton.
Successivamente al mese di Settembre abbiamo notato una discesa sino a metà Ottobre che ha raggiunto 1.260 $/Ton .
Da metà Ottobre sino a metà Novembre è stato registrato un picco a 1.450 $/Ton per poi attestare a fine anno 1.374 $/Ton.

Il rapporto €/$ è stato a noi favorevole poiché a Gennaio registrava 1,1194; avvicinandosi alla parità nel periodo Febbraio/Maggio ed attestarsi a 1,2271 a fine anno.
Per concludere l’analisi mancherebbero i cosiddetti differenziali, per i quali ognuno trarrà le personali valutazioni.
Interpretando i dati summenzionati, possiamo asserire che è di fondamentale importanza affidarsi all’analisi tecnica cercando di programmare imbarchi a mercato aperto fissando i differenziarli per poi chiuderli in mercato flettente.
Un’analisi fondamentale dovrebbe essere rivolta all’incremento dei costi di gestione aggravati dall’era Covid-19 e dalla maggior incidenza dei costi fissi su una minor quantità di prodotto venduto.
Accogliendo le proposta di vari Consiglieri è stata redatta una lettera propositiva al Presidente del Consiglio Prof. Mario Draghi e a tre ministeri: Sviluppo Economico, Politiche Agricole ed Economia per richiamare l’attenzione e sesibilizzarli nel dramma in cui si trovano il nostro settore, i Pubblici Esercizi e la filiera.
La lettera è stata inviata ad un giornalista con l’espresso incarico che redigesse un comunicato stampa da divulgare alle principali testate giornalistiche.
Già ad oggi i riscontri sono stati positivi in termine di visualizzazioni grazie all’accoglimento del testo da parte delle testate giornalistiche cartacee e digitali.
La mia breve relazione si conclude, auspicando una presa in considerazione da parte del Prof. Mario Draghi della missiva inviata, affinché possa nascere un confronto in cui esprimere gli intendimenti propositivi del nostro Consiglio Direttivo.
Porgo un sincero ringraziamento a tutti i Consiglieri al nostro indefesso Segretario Antonio Franciosa alla Direttrice del nostro Notiziario Torrefattori Susanna De Mottoni ed ai collaboratori tutti; garantendo la presa in considerazione di tutte le proposte che dovessero pervenire alla nostra Segreteria o fossero presentate in sede di riunione.

A tutti porgo un augurio di buon lavoro ricordando che “Nulla è per sempre”.
Con stima.

Il Presidente
Alessandro Bianchin