CONAI: nuove regole per il contributo ambientale

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“Imballaggi in acciaio, plastica e vetro. La rimodulazione del contributo”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, gennaio 2021, autore Marco Valerio Francone • 

Il CONAI ha rimodulato le tariffe relative al contributo ambientale per lo smaltimento degli imballaggi in acciaio, plastica e vetro. La decisione è stata presa a fronte delle richieste dei consorzi di filiera RICREA, COREPLA e COREVE.
L’aumento dei contributi è applicato dal 1° gennaio 2021 e sarà utilizzato per finanziare le attività di raccolta e valorizzazione dei rifiuti di imballaggio, prioritariamente provenienti da raccolta urbana.

Che cosa è il CONAI?

CONAI è l’acronimo di Consorzio Nazionale Imballaggi. 
È un Consorzio privato che opera senza fini di lucro ed è un sistema che costituisce la risposta delle imprese private ad un problema di interesse collettivo, quale quello ambientale, nel rispetto di indirizzi ed obiettivi fissati dal sistema politico
Nato sulla base del Decreto Ronchi del 1997, il CONAI ha nel tempo creato un sistema di gestione che è passato dal precedente concetto di smaltimento del rifiuto presso discarica ad un moderno sistema integrato di gestione dei rifiuti basato sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.
CONAI collabora con i Comuni in base a specifiche convenzioni regolate dall’Accordo quadro nazionale ANCI-CONAI e opera principalmente sui materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
CONAI indirizza l’attività e garantisce i risultati di recupero di 6 Consorzi dei materiali: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial), carta/cartone (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla), vetro (Coreve), garantendo il necessario raccordo tra questi e la Pubblica Amministrazione.

Perché questa decisione?

La decisione di rimodulare la tariffa CONAI per lo smaltimento degli imballaggi in acciaio, plastica e vetro è frutto di profondi cambiamenti legati soprattutto alle evoluzioni di mercato e anche sociali, occorse in questo 2020.
Il sempre maggiore interesse verso una economia circolare ha portato a rivedere anche i piani di intervento sulla gestione, già presente, del ricollocamento dei rifiuti da imballaggio.
Questo messaggio recepisce inoltre due delle quattro direttive europee contenute nel Pacchetto Economia Circolare che sono state appunto recepite in Italia del così detto Decreto Rifiuti (DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 116) (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/09/11/20G00135/SG).
Anche l’effetto COVID-19 ha inciso su questa decisione. La crescita nella raccolta urbana e della diminuzione dei consumi fuori casa hanno aumentato la necessità di migliorare il sistema di raccolta capillare.
Inoltre, il blocco di alcuni settori di sbocco delle materie prime ha portato ad un eccesso di offerta che ha generato un crollo dei prezzi della materia da riciclo riducendo gli sbocchi di mercato, soprattutto nel mondo della plastica.

Che cosa cambia?

Vediamo adesso cosa ha davvero introdotto il Decreto Rifiuti a partire dal 1° gennaio 2020 sui vari materiali.

Acciaio

Il contributo per gli imballaggi in acciaio passa da 3 EUR/tonnellata a 18 EUR/tonnellata (valore simile al 2015). I motivi di questo importante aumento sono da ricercare in 3 fattori: 
l’aumento dei corrispettivi per la raccolta differenziata legato al nuovo Allegato Tecnico dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI, che recepisce le nuove Direttive Europee; il significativo incremento delle quantità di imballaggi in acciaio recuperate (+19,6% in marzo e +23,7% in aprile); il continuo calo del valore economico del rottame ferroso, che impatta direttamente sui ricavi del CONAI.

Plastica

La plastica è da tempo sotto accusa per il suo impatto negativo sull’ambiente, anche se questo concetto è frutto della poca conoscenza del settore. 
Questo ha impattato sia sui valori di vendita dei materiali da riciclo e sia sui costi di valorizzazione delle frazioni non ancora riciclabili. L’aumento dei contributi, quindi, è legato soprattutto a fattori specifici legati alla filiera.
Gli aumenti del conferimento di imballaggi in plastica per l’anno 2020 sono infatti cresciuti del 5% (fonte COREPLA).
L’Europa, inoltre, ha chiesto ai paesi membri un tasso di riciclo della plastica pari al 50% entro il 2025. 
Anche in questo caso gli effetti del Coronavirus si sono fatti sentire, soprattutto a causa del rallentamento/blocco delle attività produttive che normalmente usano materiale da riciclo e causando una significativa riduzione dei prezzi.
I contributi CONAI per la plastica saranno così rimodulati:
  • fascia A (150 EUR/tonnellata) nessuna variazione.
  • fascia B1 (208 EUR/tonnellata) nessuna variazione.
  • fascia B2 aumento da 436 EUR/tonnellataa 560 EUR/tonnellata
  • fascia C aumento da 546 EUR/tonnellataa 660 EUR/tonnellata.
Nonostante gli aumenti, i valori fissati dal CONAI per gli imballaggi in plastica risultano ancora tra i più bassi in Europa. È stato inoltre preso un impegno a revisionare e aggiornare criteri e logiche di diversificazione entro giugno 2021.

Vetro

Aumenti, seppur contenuti, anche per il contributo ambientale per gli imballaggi in vetro che passa da 31 EUR/tonnellata a 37 EUR/tonnellata.
In questo caso l’aumento è legato soprattutto ai nuovi corrispettivi da riconoscere ai Comuni per il servizio di raccolta differenziata previsti dall’Allegato Tecnico dell’Accordo Quadro ANCI-CONAI che recepiscono le Direttive Europee sui rifiuti d’imballaggio. Il consorzio COREVE non prevedeva infatti aumenti a fronte.

Cosa cambia per l’import?

Cambiamenti e semplificazioni anche per le procedure di importazione forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, con un aumento a partire dal 1° gennaio 2021.
+ 0,02% per i prodotti alimentari imballati, portando le aliquote da 0,18 a 0,20% per i prodotti alimentari imballati
+ 0,01% per i prodotti non alimentari imballati, portando le aliquote da 0,09 a 0,10%. 
+ 14 EUR/Tonn sul contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) che passa da 92 a 107 EUR/tonnellata.