Contaminanti e rischio MOCA

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“Un aggiornamento sui materiali a contatto alimentare. Cosa è cambiato e quali sono i nuovi rischi”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, maggio 2023, autore Marco Valerio Francone • 

Torniamo sui MOCA e parliamo di quello che sta cambiando fra materiale e nuovi rischi da monitorare. Non è la prima volta che pubblichiamo notizie e approfondimenti sui MOCA, interessanti articoli sono stati in passato pubblicati sul Notiziario.

Le PFAS e il Regolamento UE 2022/2388
Che cosa sono le PFAS e come mai sono al centro dell’attenzione nella catena alimentare? Le PFAS o sostanze Per-e polifluoroalchiliche sono una famiglia di moltissime (migliaia) di sostanze caratterizzate da legami carbonio-fluoro e che sono presenti in una grandissima quantità di prodotti non alimentari ma che attraverso il contatto possono migrare.
La presenza di forti legami carbonio-fluoro li rende particolarmente resistenti alla degradazione aumentandone la persistenza nell’ambiente, la loro presenza infatti è molto presente nel suolo e nelle acque anche quelle potabili. Inoltre le PFAS sono facilmente trasportabili nell’ambiente, coprendo lunghe distanze dalla fonte del rilascio.

Gli ultimi studi sulle PFAS
La maggior parte delle PFAS è persistente nell’ambiente, tendono quindi a inquinare le falde acquifere e l’acqua potabile. È inoltre noto che alcune PFAS si accumulano nelle persone, negli animali e nelle piante e causano effetti dannosi, fra i quali infertilità e interferenze sullo sviluppo dei feti. Diversi PFAS possono essere induttori di cancro e interferire con il sistema endocrino (ormonale) umano.
Una recente inchiesta giornalistica ha pubblicato i risultati del progetto “Forever Pollution Project“ che ha rivelato la portata della contaminazione da PFAS in Europa. Si tratta di un lavoro che ha coinvolto 17 partner europei sul tracciamento e localizzazione delle fonti delle PFAS.
Lo studio ha mostrato l’esistenza di 17.000 siti contaminati da PFAS in tutta Europa, tra cui oltre 2.100 hotspot (oltre 100ng/L).

Perché i MOCA sono interessati dal rischio delle PFAS?
Le PFAS sono rilasciate sia da fonti dirette che indirette, ad esempio:

  • strutture professionali e industriali;
  • cosmetici, scioline da sci, abbigliamento;
  • materiali a contatto con gli alimenti (MOCA).

Lo studio ha mostrato, infatti, oltre i maggiori siti in UE, anche possibili fonti di contaminazione del settore alimentare ovvero alcuni MOCA esposti al rischio. Materiali per cottura, come padelle antiaderenti, oppure materiali di contenimento, come il cartone da pizza, sono tra le fonti a maggior rischio.

Il Regolamento UE 2022/2388
La UE in risposta a questo crescente pericolo ha emanato il nuovo Regolamento (UE) 2022/2388 che stabilisce i limiti su PFAS in alcuni prodotti alimentari di origine animale. Il regolamento modifica il Regolamento CE 1881/2006.
La nuova norma, applicabile a tutti gli stati membri dal 1 gennaio 2023 (quindi già in vigore) introduce nuovi limiti verso le principali classi di PFAS ovvero PFOS, PFOA, PFNA, PFHxS e la loro somma.
Le limitazioni sono applicabili ai seguenti prodotti alimentari:

  • uova;
  • prodotti della pesca;
  • crostacei e molluschi bivalvi;
  • carne e frattaglie commestibili.

Deroghe all’applicazione del 1 gennaio 2023: Viste le categorie di prodotti interessati e il fatto che alcuni dei quali hanno una lunga durata di conservazione, i prodotti alimentari sopra citati e commercializzati prima del 1° gennaio 2023 potranno rimanere sul mercato fino al loro termine minimo di conservazione o alla loro data di scadenza

Come conoscere meglio il rischio sulle PFAS
Essere aggiornati non basta, bisogna conoscere i pericoli per poterli gestire, la MV Academy ha organizzato un corso specifico sui contaminanti provenienti dai MOCA. Ogni abbonato al GITC potrà partecipare al corso con uno sconto dedicato.