Da 134 anni il caffè dell’Alto Adige/Südtirol

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“Alps Coffee. La famiglia Schreyögg”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, febbraio 2024, autore Alberto Medda Costella

“Qui in Alto Adige non abbiamo solo la cultura dell’espresso, ma anche quella del caffè da filtro che viene dal nord. Quest’ultimo è preferito soprattutto per la prima colazione, mentre il secondo è molto richiesto al bar”.

Sono le parole di Stefan Schreyögg, 39 anni, ceo di Alps Coffee e proprietario insieme a suo padre Peter della torrefazione con sede a Parcines, in provincia di Bolzano.
Da sempre l’Alto Adige/Südtirol, insieme al Trentino, è stato un territorio di contatto e di mediazione tra la cultura germanica del nord e quella latina del sud dell’Europa, senza però per questo aver mai rinunciato ad avere una sua singolarità.

“Nel dialetto sudtirolese l’espresso è chiamato “Schwarzer”, caffè nero, ma tra le bevande più richieste abbiamo l’espresso macchiato, una particolarità della nostra zona”. Già perché il Tirolo meridionale è anche un’area ad alta vocazione pascoliva e di conseguenza è grande produttrice di latte, che alimenta piccoli e grandi caseifici noti in tutta Europa.

La storia della torrefazione ha comunque inizio nel 1890, quando il commerciante Josef Schreyögg, bisnonno di Stefan, apre a Merano un negozio di specialità gastronomiche con prodotti coloniali e caffè provenienti da tutto il mondo. Il punto vendita in Piazza del Grano nasce come negozio al dettaglio, ma presto il costante ampliamento dell’assortimento determina il passaggio al commercio all’ingrosso.
Con il boom del turismo all’inizio degli anni ’50, l’economia nel suo complesso e il settore Ho.Re.Ca. nello specifico, sperimentano un intenso sviluppo.

Per soddisfare la crescente domanda di caffè, nel 1960 viene messa in servizio una tostatrice più grande, soprannominata fleißige Liesl (“operosa Liesl”). Negli anni ’80 il nipote del fondatore, Peter Schreyögg, prende in mano l’azienda, che si specializza nella produzione di caffè e nell’esportazione.
“Mio padre, dopo la morte di mio nonno nel 1981, con soli 21 anni ha dovuto prendere in mano la torrefazione. Con tanta buona volontà e tanto studio, rimboccandosi le maniche, ha portato la torrefazione dove si trova ora”.

Oggi infatti Alps Coffee può contare sul supporto di circa cinquanta collaboratori, ed esporta il suo caffè nella vicina Austria e in Germania per mezzo delle filiali di Innsbruck e Monaco e in molti altri paesi. Attualmente il suo focus è diretto alla sostenibilità.
“I parametri di qualità della torrefazione Alps Coffee sono alti quando si parla di provenienza e condizioni di coltivazione del caffè crudo: un terroir sano e intatto e condizioni di commercio eque costituiscono la premessa e base di ogni importazione. Per garantire a clienti e coltivatori un approccio etico e sostenibile nella creazione di un prodotto di altissima qualità, la torrefazione punta sempre più sul commercio equosolidale” riprende Stefan.

Risultati raggiunti anche grazie agli investimenti fatti in questi anni. Con la fondazione nel 2012 di un centro interno di formazione e competenza, Alps Coffee punta alla promozione e alla trasmissione della cultura del caffè.
“Per questo abbiamo investito notevolmente sull’assistenza tecnica e sulle macchine. Sulla totalità dei collaboratori dieci sono impiegati per la manutenzione delle macchine per il caffè. Per noi è importante che il prodotto in tazza conservi la qualità e vogliamo proprio per questo che tutti i componenti che vi influiscono siano gestiti da noi, dalla miscela alla macchina con tutte le impostazioni, fino al macina dosatore, per arrivare al continuo aggiornamento e formazione della nostra squadra. Oggi però affrontiamo il problema che molti esercenti fanno sempre più fatica a trovare personale e, quel poco disponibile, meno formato di una volta”.

Con il lancio nel 2019 del nuovo marchio ALPS COFFEE ha voluto coniugare tradizione e innovazione, per comunicare efficacemente a livello internazionale la passione mediterranea e l’attenzione alpina per la qualità, condito dall’esperienza di più di 130 anni nel settore.

“Non vogliamo cambiare la nostra filosofia. La ponderazione nelle scelte permette di fare i passi giusti mantenendo alta la qualità. La crescita della sensibilità per le tematiche ambientali ed etiche è graduale e per fortuna questo garantisce anche a noi sostenibilità, permettendoci di rimanere al passo, accontentando quella fetta di mercato e di clienti che cerca un prodotto specifico”.

 

 

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© Florian Andergassen