Dall’Alto Adige/Südtirol infusi, tisane e tè di qualità

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“Viropa. Benessere tutto naturale”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, gennaio 2024, autore Alberto Medda Costella

La storia più diffusa e accreditata vuole che sia stato l’imperatore cinese Shen Nong a scoprire le proprietà benefiche del tè e che di conseguenza questa antica bevanda si sia diffusa nel mondo partendo dall’Asia. Discorso diverso, invece, per infusi e tisane, a quanto pare molto apprezzate dal mondo greco-romano.
Ad ogni modo, sono diverse le vulgate e anche le versioni alternative e noi, soprattutto per questi ultimi, ne vogliamo offrire un’altra, in virtù del fatto che a Brixen/Bressanone c’è una comprovata tradizione.
Parafrasando un noto spot pubblicitario, siamo in Alto Adige/Südtirol, dove si amano le cose buone, fatte bene e in modo naturale.
Viropa, che sta per fratelli Campestrini, Viktor, Robert e Paul, è un’azienda che confeziona tè ed infusi pregiati e di qualità superiore dal 1977, oltre ovviamente a occuparsi di importazione, trasformazione e commercializzazione nel settore Ho.Re.Ca.

Le tisane accompagnano i Campestrini fin dalla loro infanzia. Nell’orto di proprietà famigliare venivano infatti coltivate diverse piante aromatiche per la preparazione di tisane, ma anche l’utilizzo della frutta per la preparazione di infusi era già noto. Ad ogni modo, l’avvio dell’attività non è stato per nulla semplice.

“All’epoca i tempi erano tutt’altro che facili ed il consumo generale piuttosto basso – racconta Paul-. Negli anni Ottanta in Alto Adige vennero costruite parecchie nuove strutture, volute in gran parte da contadini che avevano avuto a disposizione degli appezzamenti di terreno in zone bellissime. Quando ci presentavamo in alcuni hotel per proporre i nostri prodotti capitava spesso che alcuni di questi nuovi imprenditori alberghieri ci suggerissero di recarci all’ospedale per venderli, dove i ricoverati consumavano camomille in grande quantità. Tempi passati…”

Già, periodi lontani, soprattutto se pensiamo che in quegli anni il mercato nel settore ha visto una forte concentrazione in poche e grosse aziende, che decisero di puntare su cifre e guadagno a scapito della qualità.
Ed è proprio in questo momento che i fratelli Campestrini decidono di dare impulso alla loro produzione e scegliere così il valore del prodotto da offrire. Viktor era responsabile delle vendite, Robert si occupava delle macchine dove con ingegno riuscì a modificare una confezionatrice, mentre Paul curava l’amministrazione e gli acquisti. Quest’ultimo si recò peraltro in Sri Lanka, dove ebbe la fortuna di essere ospite per alcune settimane in una piantagione di tè per studiare coltivazione e lavorazione, e a Colombo, dove seguì un tea taster altamente professionale e di lunga esperienza in un’azienda esportatrice.
Tornato in Italia, iniziarono le prime importazioni dirette, chiudendo così il cerchio tra infusi, tisane e appunto tè.

Il resto è la realtà di un’azienda che con l’ausilio di 25 collaboratori oggi oltre a essere presente nel mercato italiano esporta in Austria, Germania, Republica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Lituania, con due linee di prodotto di valore: “VIROPA”, destinata al settore erboristico e farmaceutico e “Golden Bridge Tea” rivolto esclusivamente al settore HO.RE.CA. con materia prima da coltivazione biologica controllata, ove disponibile.
Una ricerca della qualità che però non sempre è facile trovare e talvolta non premiata dai consumatori.
“Il mercato è in continua evoluzione e il problema che si pone oggi è la reperibilità di ottimi prodotti. I player sono indirizzati a massimizzare il profitto e la qualità resta per strada. In alcuni paesi, diversi coltivatori hanno abbandonato il loro lavoro poiché sottopagati- spiega Viktor-. Come in tutte le cose, il consumatore si aspetta un prodotto valido, buono e di alto valore.

Quando però si tratta di mettere mano al portafoglio le cose cambiano.
Siamo comunque convintissimi, che proprio nell’HO.RE.CA. i gestori dovrebbero offrire un prodotto valido, in modo che il consumatore senta la differenza” sostiene invece Robert.
Il consumo di tè e infusi oggi è cresciuto ovunque. I fattori che hanno portato a questo incremento sono sicuramente da ricercare nel desiderio di bevande salutari senza zuccheri aggiunti, da consumare durante la giornata e a colazione, ed anche dal fatto che moltissimi esercizi offrono un reparto wellness nel quale offrire tè e tisane, molto gradite al femminile, ma che riscuotono sempre più apprezzamenti in generale, compresi gli albergatori che una volta le consideravano bevande adatte ai degenti, ma che oggi invece le richiedono per offrire ospitalità di qualità ai propri clienti, che cercano nel luogo e nei gusti un clima accogliente.