Il caffè mette radici e cresce rigoglioso in Sicilia

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“Ottima annata per la coltivazione in terra siciliana. Il progetto sperimentale della Morettino in collaborazione con l’università e l’orto botanico palermitani”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, novembre 2021, autore Alberto Medda Costella

L’anno scorso festeggiavano in grande stile il centenario della torrefazione, rendendo omaggio alla terra di cui sono espressione. Per l’occasione lanciarono nel mercato una linea di caffè artigianale, “Sicily Boutique Coffee”, dedicata al Teatro delle marionette, in particolare all’Opera dei Pupi, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’umanità, in un periodo in cui l’associazione che riunisce le storiche famiglie di pupari aveva sofferto più di altre categorie gli effetti delle restrizioni della pandemia da Covid-19.
Stiamo parlando della torrefazione Morettino di Palermo. Un’azienda che, grazie all’amore per il caffè, diffonde anche la cultura e le tradizioni della sua terra.

Questo attaccamento al lavoro e alla Sicilia si è tradotto negli anni nella stesura di una carta dei valori, le 4W, che sintetizzano l’etica che guida la torrefazione: “We Love Coffee. We Love Nature. We love Culture. We Love Sicily”.

Una conseguenza di questa scelta la possiamo trovare nel progetto del caffè tutto siciliano, avviato sperimentalmente circa trent’anni fa, ma che oggi vede il frutto dei primi risultati e tostature.
Rispetto alle classiche zone tropicali, quella dei Morettino è una delle piantagioni più a nord. “Sembra quasi assurdo, ma a fronte dei cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo, abbiamo ricevuto un segnale forte dalla natura – spiega Andrea Morettino, quarta generazione di torrefattori – che merita di essere ascoltato e valorizzato.
Stiamo assistendo a forti cambiamenti climatici che devono farci riflettere sul presente e sul futuro della nostra terra, che ha mostrato segnali di insofferenza e rischi per le tradizionali colture quali agrumi, ma anche inaspettate potenzialità come dimostrano il successo delle coltivazioni di frutta tropicale in Sicilia”.

 

Ma com’è nata questa idea? Al ritorno di uno dei numerosi viaggi nelle terre del caffè, Arturo Morettino maturò il sogno di impiantare una coltivazione nella Trinacria. Il primo esperimento è partito con circa 60 piante di Coffee Arabica, varietà Bourbon e Catuai, nate dai semi donati dall’Orto botanico di Palermo, collocate a un’altitudine di 350 metri sul livello del mare nella borgata di San Lorenzo ai Colli.
Le drupe raccolte in questi anni, dopo essere state spolpate, processate e tostate, sono state utilizzate per delle sessioni di cupping o per dar vita a nuove piante nate e cresciute nell’isola.

 

“Quest’anno siamo rimasti sorpresi dall’abbondante raccolto” riprende Arturo Morettino. Un aumento di produzione accompagnato da un eccellente risultato in tazza, con sentori tipici della terra siciliana, quali note di uva zibibbo, carruba, dolci sentori di fiori di pomelia bianca e zucchero panela.

Una soddisfazione che ha portato la torrefazione a fare delle riflessioni. Morettino vuole infatti dare seguito a questo ambizioso progetto sperimentale di filiera, supportato dall’Università degli Studi di Palermo e dall’Orto botanico cittadino, con la volontà di impiantare in alcuni angoli della Sicilia, che hanno caratteristiche pedoclimatiche e terroir particolari, nuove piante di caffè.
Il progetto è stato affidato ad Adriano Cafiso, specialista dei processi di lavorazione, ed è aperto a coltivatori e studiosi che vorranno offrire il loro contributo.
Per il resto non resta che attendere al bancone il nuovo caffè tutto siciliano, nell’ottica del rinnovamento e delle nuove opportunità che la terra, nonostante i cambiamenti climatici, sta offrendo in questi ultimi anni.