La modifica al regolamento di igiene alimentare

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“Regolamento UE 2021/382. Cosa dobbiamo sapere e quale impatto sullo storico Regolamento CE 852/2004”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, giugno 2021, autore Marco Valerio Francone • 

Il Regolamento UE 2021/382 introduce importanti modifiche all’interno del regolamento (CE) n. 852/2004 in materia di igiene alimentare. Era già atteso da tempo l’arrivo di una sostanziale modifica sui criteri dello storico regolamento di igiene e il nuovo Regolamento 2021/382 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 04 marzo 2021 rappresenta questa risposta da parte del legislatore.
In questo articolo vogliamo fornire alcuni spunti di riflessione.
È importante considerare da subito che il nuovo Regolamento UE 2021/382 recepisce i nuovi principi sanciti dal Codex Alimentarius CXC 80-2020 pubblicato appunto nel corso del 2020 ovvero: cultura della qualità, gestione degli sprechi alimentari e focus sugli allergeni.

Obblighi in materia di cultura della sicurezza alimentare
Questo aspetto è molto importante in quanto, oltre a recepire i nuovi principi del CXC 80-2020, recepisce anche i principi promossi dal GSFI, organismo che approva gli schemi BRCGS, IFS e FSSC 22000. Questo significa che anche per le aziende non certificate sarà importante introdurre una visione e una mentalità che sviluppi un approccio propositivo verso la qualità e la sicurezza dei prodotti.
Il percorso non è semplice e prevede un impegno concreto da parte della “direzione” nell’aumentare la consapevolezza e migliorare i comportamenti del personale operante negli stabilimenti alimentari.
L’Allegato II del Regolamento 2021/382 illustra proprio questo concetto applicabile a tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti.
Si evince da subito che oltre un formale impegno da parte della Direzione, questa deve fare seguire un impegno concreto e attività chiare e chiaramente comunicate.
Infine è da considerare che la cultura della sicurezza alimentare, essendo un processo che impatta considerevolmente sulla vita aziendale, deve considerare la natura e le dimensioni dell’impresa alimentare.

Riduzione degli sprechi alimentari
Questo aspetto non solo è un requisito normativo ma fa anche parte di una politica concreta volta alla salvaguardia dell’ecosistema. La riduzione degli sprechi alimentari deve concretizzarsi in una politica che parte dalla progettazione del prodotto fino al sistema di comunicazione al consumatore delle informazioni per aiutare a limitare lo spreco dell’alimento.
L’Allegato I del Regolamento 2021/382 prevede i requisiti sulla riduzione degli alimenti al Capitolo Vbis che ancora una volta si applica a tutte le fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti.
Per questo aspetto è da considerare anche e soprattutto il documento dell’EFSA sulla applicazione della “data di scadenza” o “best before”.

Gestione degli allergeni
Il problema degli allergeni alimentari non è nuovo ma nell’Allegato I, parte A, sezione II, punto 5-bis il nuovo regolamento UE 2021/382 introduce l’esclusione per “le attrezzature, i veicoli e/o i contenitori utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze di cui all’allegato II del regolamento (UE) n. 1169/2011 […]” alla raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di alimenti che non contengono tali sostanze o che non siano puliti. Questo punto si applica al settore primario dove i controlli generalmente sono meno accurati.
Nell’allegato II capitolo IX, punto 9, questo concetto è applicato invece alle attività di produzione, trasformazione e distribuzione successive alla produzione primaria.

Entrata in vigore
Il nuovo Regolamento UE 2021/382 è entrato in vigore il 24 marzo 2021, le aziende dovranno quindi adeguarsi in tempi rapidi soprattutto al requisito sulla cultura della qualità.
MV Consulting organizza corsi a numero chiuso proprio per affrontare al meglio il nuovo Regolamento UE 2021/382.