Nuovo regolamento EU contro la deforestazione

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“Il GITC al lavoro per coordinare future azioni tecniche e politiche. Filiera tracciabile e responsabilità dei torrefattori”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, aprile 2024 • 

Il 13 marzo 2024 si è tenuto presso Area Science Park un incontro, organizzato nell’ambito delle attività previste dal progetto Enterprise Europe Network e da IP4FVG-EDIH, a cui ha partecipato Omar Zidarich in veste di Presidente del GITC. L’obiettivo principale era esaminare le implicazioni del nuovo Regolamento UE 115/2023, noto come EUDR (European Deforestation-free products Regulation), sul settore del caffè.
Tra i partecipanti, sia le principali associazioni (oltre al GITC anche Assocaffè Trieste) che aziende leader della filiera del caffè come Demus, Imperator, Pacorini Silocaf, Romani e altri. Area Science Park, Ente nazionale di ricerca, si è attivato come coordinatore tecnico per avviare un’analisi del contesto e delle implicazioni di questo nuovo adempimento europeo.
Il Regolamento EUDR mira a contrastare la deforestazione e il degrado forestale a livello globale, con particolare attenzione a una vasta gamma di prodotti, 7 commodities tra cui il caffè. Le aziende importatrici nell’Unione Europea dovranno essere conformi a tali disposizioni per evitare sanzioni. La conformità al regolamento richiede la presentazione della Dichiarazione di Dovuta Diligenza tramite la piattaforma online TRACES della Commissione Europea, che fungerà da strumento ufficiale “a valle”.
L’analisi del contesto include la valutazione del rischio, che considera diversi parametri come la presenza di foreste, la diffusione della deforestazione, l’affidabilità delle fonti e altro ancora. Gli operatori devono essere in grado di dimostrare come hanno verificato le informazioni e determinato il rischio del proprio approvvigionamento.
Il commerciante, sia esso una PMI o meno, è soggetto a vari obblighi, tra cui la conservazione delle informazioni sul proprio fornitore e il mantenimento della conformità dei prodotti immessi sul mercato. Anche se può nominare un rappresentante autorizzato, resta comunque responsabile per ciò che riguarda i propri prodotti.
Il regolamento prevede un sistema a tre livelli per la valutazione del rischio dei Paesi produttori. Le autorità competenti stabiliranno la conformità dei prodotti mediante controlli, con una frequenza che varia in base al livello di rischio del paese.
È stata sollevata la questione di una possibile proroga dell’entrata in vigore del regolamento, con alcuni paesi produttori che ne hanno fatto richiesta. La European Coffee Federation ha espresso preoccupazioni riguardo alla capacità delle aziende di adempiere ai requisiti e alle conseguenze negative che potrebbero derivarne per i piccoli produttori.
Per quanto riguarda le prossime azioni, al tavolo di lavoro ci si è riproposti di avviare varie iniziative, tra cui un interpello al MASAF per affrontare le problematiche del settore del caffè in Italia, un’analisi dello stato dell’arte nei paesi produttori (con coivolgimento dell’ICO) e lo studio di alcuni Paesi produttori ed europei (come la Germania).
In conclusione, il Tavolo di Lavoro ha fornito una panoramica dettagliata delle implicazioni del Regolamento EUDR per il settore del caffè, ha impostato un report informativo che verrà diffuso a tutti gli associati e ha delineato una serie di azioni da intraprendere, assieme alle maggiori associazioni di categoria delle diverse commodities alimentari, per garantire il rispetto delle disposizioni e supportare gli operatori nel loro adeguamento alla nuova normativa.