Prevenzione della Contaminazione Fisica negli Alimenti – Parte 2

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“Controllare i corpi estranei per tutelare sicurezza e mercato”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, gennaio 2026, autore Marco Valerio Francone • 

Metallo, plastica e altri contaminanti generano oltre un quarto dei richiami

Se facciamo una disamina più accurata tuttavia, vediamo come i contaminanti più comuni e che sono responsabili della maggior parte dei richiami recenti sono il metallo e la plastica.

Migliori metodiche per il rilevamento e prevenzione da contaminazione fisica negli alimenti

In primo luogo, come sempre ribadiamo, la competenza sulle metodiche HACCP e HARA deve essere elevata a prima condizione. Avere un Team aggiornato e competente è sempre un vantaggio strategico e commerciale.

Successivamente, secondo un’analisi dei rischi oggettivo e pragmatico, sarà forse necessario valutare l’introduzione di sistemi di rivelazione dei contaminanti. Le due tecnologie principali sono la Rivelazione dei Metalli e l’Ispezione a Raggi-X. Anche i selettori ottici sono strumenti con indubbi vantaggi ma sono sempre di facile applicazione, dipende molto alla natura del prodotto sottoposto ad analisi e controllo.

Sistemi di rivelazione dei metalli (Metal Detector)

Si tratta della tecnologia più diffusa nel settore alimentare, ma è anche quella con maggior “età” e che può funzionare su quasi ogni tipologia di prodotto alimentare. Vediamo le sue caratteristiche.

  • Funzionamento: Questi sistemi utilizzano la tecnologia a frequenza elettromagnetica (che non presenta rischi noti per l’uomo) e si basano sulla permeabilità magnetica e sulla conducibilità elettrica per l’identificazione.
  • Rivelazione: Individuano tutti i metalli, inclusi quelli ferrosi (cromo, acciaio), non ferrosi (ottone, alluminio) e acciai inossidabili magnetici e non magnetici.
  • Vantaggi applicativi: Funzionano efficacemente in condizioni di alta velocità, freddo, caldo, umidità e polvere. Sono la scelta ottimale quando il metallo è l’unico rischio identificato, per l’ispezione in condizioni di caduta o in tubazioni, e sono preferiti per l’individuazione dell’alluminio, la cui bassa densità rende difficile la rivelazione a raggi-X.

Una limitazione è sicuramente quella l’utilizzo su prodotti alimentari ad alta umidità e acqua libera, che possono causare fenomeni di alterazione del campo magnetico con conseguente errore di lettura. Anche la competenza del personale chiamato all’utilizzo può essere un fattore da tenere in debita considerazione.

Sistemi di ispezione a raggi-X

Si tratta di una tecnologia più moderna e meno diffusa nel settore alimentare, soprattutto anche in virtù di un costo maggiore dell’attrezzatura nonché per la necessità di un utilizzo più attento. Tuttavia, ha un livello di garanzia superiore. Vediamo le sue caratteristiche.

  • Funzionamento: misurano le differenze nell’assorbimento dei raggi X attraverso i prodotti per identificare le variazioni di densità. Le emissioni di raggi-X sono totalmente contenute e inferiori a 1 uSv/h.
  • Rivelazione: individuano una vasta gamma di corpi estranei oltre al metallo, inclusi vetro, pietre minerali, ossa calcificate, ceramica, gomma e plastica ad alta densità.
  • Vantaggi aggiuntivi (Controllo Qualità): oltre alla rivelazione, possono eseguire contemporaneamente controlli di qualità aggiuntivi, come la misurazione del peso, la verifica dei livelli di riempimento, l’individuazione di prodotti mancanti o rotti, e la verifica dei componenti.
  • Applicazioni chiave: sono indispensabili quando i contaminanti non metallici sono un rischio, quando il prodotto è in una confezione di metallo (che impedirebbe l’uso del Metal Detector), o quando sono necessari controlli di completezza e peso.

Dove posizionare gli strumenti per la rilevazione della contaminazione fisica negli Alimenti

Le soluzioni di rivelazione descritte sopra si collocano spesso in presenza di Punti Critici di Controllo (CCP) identificati dall’analisi dei rischi, ovvero come saprete, in punti in cui è possibile prevenire o ridurre il rischio a un livello accettabile il pericolo.

Alcune delle soluzioni possibili sono ad esempio:

  1. Merci in entrata: ispezionare qui riduce al minimo lo spreco di prodotto prima che venga aggiunto valore e protegge le macchine a valle da danni causati da contaminanti. Tuttavia, non garantisce che il prodotto finito sia esente da contaminazione fisica.
  2. In lavorazione: identificare problemi (come il metallo proveniente da setacci rotti) e rimuovere il prodotto contaminato prima di aggiungere altro valore, consentendo la rilavorazione e riducendo gli sprechi. Anche in questo caso, tuttavia, il rischio di una successiva contaminazione fisica nell’alimento non è garantita.
  3. Fine linea: è l’ultimo punto di verifica per la presenza di contaminanti introdotti durante il confezionamento. Questa ispezione è fondamentale per dimostrare la Due Diligence a rivenditori, autorità e clienti. Si tratta, come consuetudine, del punto a maggior valore nella ricerca e detectabilità dei corpi estranei, tuttavia, non sempre è possibile utilizzare in questa fase tecnologie per la prevenzione della contaminazione fisica.

La gestione della sicurezza alimentare

Per garantire l’efficacia e l’implementazione corretta di queste cinque fasi, è cruciale collaborare con un partner fidato e competente. L’esperienza di consulenti esperti è indispensabile per comprendere i requisiti specifici dello stabilimento, guidare la scelta della soluzione più idonea (sia essa un avanzato Metal Detector o un sistema a Raggi-X), e garantire che le procedure (dall’HACCP alla due diligence digitale) siano non solo implementate, ma anche mantenute e verificate costantemente, minimizzando i tempi di fermo e lo spreco di prodotto.