Il Coffee Camp Honduras: formazione tecnica direttamente in origine

0
16

“Las Capucas, Honduras, Febbraio 2026”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, aprile 2026, autore Andrej Godina • 

Il territorio honduregno sta diventando la nuova frontiera per le miscele italiane di qualità

Il Coffee Camp Honduras nasce con l’obiettivo di portare i professionisti del caffè direttamente nei luoghi in cui il caffè viene coltivato e lavorato. Non si tratta di un semplice viaggio in piantagione, ma di una vera esperienza formativa pensata per torrefattori, baristi e operatori del settore che vogliono comprendere in modo concreto come nasce la materia prima che utilizzano ogni giorno. Il campus che ho organizzato nelle montagne dell’Honduras occidentale si è svolto nella regione di Copán, all’interno dell’area produttiva della cooperativa Capucas della Slow Food Coffee Coalition, una realtà che riunisce oltre mille piccoli produttori.

Durante il campus i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare direttamente le piantagioni e lavorare insieme ai raccoglitori sperimentando la raccolta delle drupe mature che richiede grande esperienza e attenzione. Il programma ha previsto inoltre la visita agli impianti di lavorazione del caffè dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le diverse fasi del processo: dalla spolpatura alla fermentazione, dal lavaggio fino all’essiccazione del caffè in pergamino su patio e in serre solari. Un’altra parte importante del Coffee Camp è stata dedicata all’analisi sensoriale nel laboratorio della cooperativa Capucas dove sono state organizzate sessioni di cupping per assaggiare caffè provenienti da diverse varietà e lavorazioni, permettendo ai partecipanti di confrontare direttamente i profili di flavore dei caffè prodotti nella regione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante il campus sono state inoltre organizzate alcune attività formative legate ai programmi didattici della Specialty Coffee Association. In qualità di SCA Authorized Trainer ho guidato i partecipanti in sessioni pratiche e lezioni teoriche dei moduli del green coffee, sensory skills e brewing.

Visitare le piantagioni, parlare con gli agricoltori, osservare le lavorazioni e assaggiare i caffè direttamente in origine permette infatti di comprendere molto meglio il valore della materia prima e le dinamiche che determinano la qualità del caffè.

Perché l’Honduras è un’origine ideale per le miscele espresso italiane?

Negli ultimi anni l’Honduras si è affermato a livello internazionale come uno dei paesi produttori più interessanti offrendo infatti una combinazione di fattori che lo rendono particolarmente adatto alle miscele per l’espresso. Le regioni montuose dell’Honduras occidentale presentano altitudini comprese generalmente tra i 1200 e i 1700 metri sul livello del mare, condizioni che favoriscono una maturazione lenta delle drupe e contribuiscono a sviluppare caffè con buona densità del chicco e una struttura aromatica equilibrata. Un altro elemento caratteristico della produzione honduregna è la prevalenza della lavorazione lavata che permette di ottenere caffè con un profilo aromatico pulito e ben definito. Per il torrefattore queste caratteristiche sono particolarmente interessanti che rendono i caffè honduregni lavati simili a quelli lavati degli altri paesi del centro America e del sud America, con una dolcezza equilibrata e un’acidità generalmente elegante e non aggressiva, con aromi d bakery e agrumi.

Dal punto di vista agronomico nelle piantagioni della regione si trovano diverse varietà di arabica, tra cui Parainema, Lempira, Catuai e Anacafe14. Molte di queste varietà sono state selezionate negli ultimi anni per migliorare la resistenza alle malattie e adattarsi alle condizioni climatiche della regione.

Dal viaggio in origine al valore per la torrefazione

Un viaggio nei paesi produttori non rappresenta soltanto un’esperienza personale, ma può diventare uno strumento concreto per l’attività d’impresa. Il primo valore che un torrefattore porta a casa da un viaggio in origine è quello della conoscenza tecnica che deriva dall’osservazione diretta delle condizioni agronomiche delle piantagioni, delle varietà coltivate e dei processi di lavorazione che permettono di comprendere meglio le variabili che influenzano la qualità del caffè. Queste informazioni diventano poi utili nella fase di selezione dei caffè verdi e nella definizione dei profili di tostatura.

Un secondo aspetto riguarda il cosiddetto “coffee hunting”. Visitare le piantagioni, conoscere i produttori e acquistare i caffè direttamente nei luoghi di produzione permette di costruire relazioni dirette con la filiera e di individuare lotti di particolare interesse consentendo di differenziare l’offerta e di sviluppare una selezione di caffè più coerente con l’identità dell’azienda.

Il viaggio in origine rappresenta inoltre uno strumento molto efficace per rafforzare lo storytelling aziendale. Oggi il mercato del caffè è sempre più competitivo e il consumatore presta sempre maggiore attenzione alla provenienza e alla qualità delle materie prime. Raccontare ai clienti le comunità visitate, le condizioni di produzione del caffè e le relazioni costruite con i produttori permette di dare maggiore valore al prodotto finale.

Molte torrefazioni stanno iniziando a utilizzare i viaggi in origine anche come strumento di formazione e motivazione per i propri collaboratori. Destinare un budget aziendale per premiare baristi, agenti o distributori con un viaggio nei paesi produttori può avere effetti molto positivi.

Il prossimo viaggio in Honduras sarà organizzato a fine novembre, inizio dicembre 2026.

Inquadra i qr code e guarda le interviste di Emanuele Lezzi di Mokaroma e Martina Maffina di Varesina Caffè che hanno partecipato al Coffee Camp Honduras.