La terminologia che confonde

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“Bilancio sociale, bilancio di sostenibilità, dichiarazione non finanziaria, report integrato ”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, settembre 2022, autore Marco Valerio Francone • 

Con frequenza sempre maggiore ci si imbatte in sistemi di certificazione, etichette, rendicontazioni, e nel mentre queste comunicazioni vengono pubblicate, fuori le imprese, i cittadini e gli operatori restano sempre più confusi dalla terminologia e dalle azioni da intraprendere.
Le aziende oggi vengono chiamate a compiere sforzi per andare incontro alle richieste, sempre più pressanti, dei loro interlocutori, che con sempre più attenzione rivolgono lo sguardo alle tematiche cardini della sostenibilità.
È chiesto alle aziende di trattare temi di loro interesse non unicamente da un punto di vista economico, ma più inclusivi dei temi Ambientale e Sociale.
Il Bilancio di Sostenibilità è un rapporto che riassume le prestazioni della sostenibilità aziendale e serve a comunicare in maniera sintetica e diretta gli impegni, le strategie e le politiche alle parti interessate.
I termini “bilancio di sostenibilità, report di sostenibilità, …” presentano sotto diversa forma uno stesso strumento di comunicazione.
Oggigiorno non esiste una definizione univoca di bilancio di sostenibilità, tale espressione è genericamente utilizzata per descrivere il processo di rendicontazione di quelle performance aziendali che altrimenti non verrebbero analizzate da un canonico report finanziario, un documento di azione non solo degli impatti economici ma anche di quelli sociali ed ambientali.
È bene, tuttavia, fare chiarezza sulla terminologia prima di poter affrontare la tematica della redazione di un bilancio di sostenibilità.
Il bilancio ambientale è un report di carattere volontario volto ad esplicitare i rapporti che sussistono tra l’impresa e l’ambiente con il quale interagisce, documentando le prestazioni ambientali della propria realtà ed i propri impatti, i risultati raggiunti per la salvaguardia dell’ambiente e la compatibilità ambientale dell’operare economico.
Il bilancio sociale, anch’esso di natura volontaria, ma fatto d’obbligo per imprese sociali ed alcune imprese del terzo settore, è un report descrittivo che completa la consolidata reportistica economica aziendale, fornendo un quadro di sintesi descrittivo dei rapporti interconnessi tra impresa e realtà sociale con la quale interagisce.
La dichiarazione non finanziaria imposta solo ad alcune tipologie di aziende, ma che sempre più prepotentemente ha carattere volontario, è un report utilizzato per rendicontare gli impatti ambientali, l’attenzione agli aspetti sociali e di gestione del personale, il rispetto dei diritti umani e la lotta contro la corruzione.
Il report integrato, pensato nell’immaginario come l’unione del report finanziario e del report di sostenibilità è invece un preciso framework di informazioni (linee guida) avente un approccio basato su principi e capitali, questi ultimi definiti come tutto ciò che crea valore per l’azienda. Con lo scopo di fornire informazioni dettagliate sulle risorse utilizzate e sulle relazioni attraverso le quali un’organizzazione genera influenza, il report integrato è una comunicazione sintetica che illustra come la strategia, la governance, le performance e le prospettive di un’organizzazione consentano di creare valore nel breve, medio e lungo periodo nel contesto in cui l’azienda opera.
Deve essere qui chiaro che qualsiasi sia lo strumento in cui ci si imbatte, o con cui ci si confronta, è chiesta una descrizione aziendale che prescinde da un’analisi di tipo economico-finanziaria e questo soprattutto perché a parità di risultati economici due aziende possono avere un impatto molto diverso nel contesto in cui operano.
La reportistica di sostenibilità è uno strumento con sempre più carattere ed in grado di influenzare le parti interessate che tuttavia non sono passive lettrici di un documento aziendale, ma che sanno interpretare le informazioni e le azioni lì descritte ed eventualmente denunciare eventuali azioni di Greenwashing.