Le frodi alimentari e l’approccio preventivo in azienda

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“L’importanza di una corretta analisi preventiva dei rischi ”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, agosto 2023, autore Marco Valerio Francone • 

Le frodi alimentari sono un elemento di forte attenzione da parte dei responsabili aziendali che spesso trattano questo aspetto nei piani di sicurezza alimentare, tuttavia, gran parte delle aziende affronta questo pericolo ancora in modo molto approssimativo. Le frodi alimentari rappresentano oltre che un rischio tangibile per la sicurezza dei consumatori anche una fonte di danno economico, a volte non trascurabile, per le aziende coinvolte.
Le frodi alimentari non sono però un elemento “nuovo” nel panorama della sicurezza alimentare, ci sono infatti incidenti documentati che risalgono ai tempi dell’Impero Romano e non solo, l’approccio alla loro gestione è però evoluto sostanzialmente nel tempo

Cosa si intende per frode alimentare
Le frodi alimentari sono rappresentate da una gamma di atti fraudolenti compiuti in modo del tutto volontario, sia verso gli alimenti che verso gli imballaggi per alimenti (MOCA).
La spinta a compiere tali atti è legata a motivazioni economiche e, in una buona parte dei casi dei casi, porta a gravi conseguenze per i consumatori e le imprese.
La gravità della frode alimentare infatti dipende dal tipo stesso di atto deliberato.
Spesso la frode alimentare riguarda la sostituzione di una tipologia o caratteristica distintiva di prodotto con un altro; è il caso di prodotti che sono oggetto di valorizzazione come, ad esempio, quelli sotto catena di custodia (biologico, DOP, IGP, ecc…), che sono “sostituiti” con altri senza alcun legame con tale caratteristica e che tuttavia sono posti sul mercato come prodotto di elevato valore.
In questi casi il consumatore acquisterà un bene che nella realtà non ha nessuna caratteristica valorizzante, il danno a questo livello è solo di tipo economico.
Il caso, però, più grave di frode alimentare è l’adulterazione intenzionale; qui vi è una sostituzione intenzionale di un ingrediente o un imballaggio alimentare con uno diverso e spesso di bassa qualità e sicurezza alimentare. Tale atto deliberato è spinto ancora una volta da una ragione economica, ma il vero rischio è legato alla possibilità che tale ingrediente o imballaggio alimentare possa causare un danno alla salute del consumatore.

Come possiamo difenderci dalle frodi alimentari
Il primo elemento fondamentale per prevenire la frodi alimentari è conoscerle! Conoscere le frodi alimentari significa in primo luogo tenersi aggiornato e avere la consapevolezza di quali alimenti e imballaggi alimentari sono più soggetti ad atti deliberati di sofisticazione o sostituzione.
Una valida soluzione sul mercato è Normativa Alimentare®, un prodotto che oltre ad un aggiornamento costante sulle normative, fornisce anche una statistica su frodi e contraffazione di prodotto.
Il secondo punto fondamentale è elaborare un’analisi dei rischi specifico per il rischio di frode alimentare e packaging alimentare, che in gergo tecnico viene finito Vulnerability Assessment and Critical Control Points (VACCP). Questo elemento spesso non viene ben affrontato dalle aziende o, quanto meno, viene lasciato ai margini degli studi sulla sicurezza degli alimenti e dei materiali a contatto con alimenti.

Le fonti normative sulle frodi alimentari
A livello UE il livello di attenzione sulle frodi alimentari è stato fortemente innalzato dopo lo scandalo della carne di cavallo del 2013 che ha portato alla luce le molte carenze sia normative sia organizzative di molte società del settore e di alcune filiere alimentari.
Oggi la capacità di prevenire e difendersi dalle frodi alimentari rappresenta un elemento di grande attenzione al fine di garantire l’integrità e la sicurezza della catena di approvvigionamento alimentare.
In un mercato sempre più complesso e globale, gli schemi di certificazione approvati dal Global Food Safety Initiative (GSFI) rappresentano un elemento di forte spinta in tal senso. Certificazioni BRCGS Food e BRCGS Packaging, linee guida IFS sulle frodi alimentari e alcuni documenti tecnici rappresentano ad oggi un elemento di aiuto nello sviluppo di protocolli di difesa verso le frodi alimentari.
Ulteriore passo nel saper gestire le frodi alimentari e del packaging alimentare è quello di frequentare corsi di formazione specifici sulle metodologie e sul corretto approccio alla loro gestione. Elementi quali l’impatto economico, la lunghezza della catena di forniture, i detection points fondamentali, sono aspetti cruciali da poter utilizzare per mitigare il rischio di frodi.

Analisi dei rischi e il rischio frode alimentare
L’elaborazione di una corretta analisi dei rischi è un obbligo di legge, l’analisi del rischio fronde invece non lo è, tuttavia, anche se non siamo in un regime di certificazione volontaria, il rischio di frode alimentare rappresenta un fattore di forte esposizione per le aziende.
Nei paragrafi precedenti, inoltre, abbiamo spiegato come una frode alimentare per adulterazione intenzionale potrebbe impattare anche sulla sicurezza alimentare e tutela della salute dei consumatori.
Una corretta analisi dei rischi non può, quindi, esimersi dal definire un’analisi sul rischio di frode alimentare e verso gli imballaggi alimentari e questo approccio necessita di conoscenza, consapevolezza, formazione ed esperienza. Ricordiamo che per chi opera secondo gli standard BRCGS e IFS, esistono chiari riferimenti sia alla formazione specifica del personale che verso una corretta analisi preventiva di questo pericolo.