Più servizi, più rappresentanza

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Assemblea GITC&CTTV 2026

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, agosto 2026

Al centro dell’agenda il confronto con le istituzioni, il progetto “Generazione C” e il percorso verso TriestEspresso Expo 2026

È questo il messaggio emerso dall’assemblea del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè (GITC), riunita a Trieste il 16 Luglio 2026, dove imprese e vertici dell’associazione hanno delineato le priorità strategiche dei prossimi mesi: consolidare il dialogo con le istituzioni, favorire il ricambio generazionale e accompagnare l’evoluzione della filiera attraverso una maggiore integrazione tra gli operatori.

L’appuntamento ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto negli ultimi mesi dai due Presidenti, Omar Zidarich e Silvia Goppion e sulle iniziative destinate a rafforzare il ruolo del settore in un contesto sempre più competitivo, segnato dalla crescente attenzione alla sostenibilità e dalla necessità di valorizzare il patrimonio industriale e culturale del caffè italiano.

Una filiera più compatta

Tra i temi centrali affrontati durante l’assemblea figura il percorso di unione avviato con il Consorzio Torrefattori delle Tre Venezie (CTTV). L’obiettivo è unire le due realtà in modo da fornire un maggior numero di servizi per gli associati e presentarsi in una forma più moderna.

In uno scenario in cui le decisioni regolatorie incidono sempre più direttamente sulle attività delle imprese, la capacità di presentarsi con una voce unitaria viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività della filiera e affrontare le sfide legate alla transizione ambientale, alle dinamiche dei mercati internazionali e all’evoluzione normativa.

Il dialogo con le istituzioni come leva competitiva

L’assemblea ha confermato la volontà del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè di intensificare il confronto con le istituzioni, nella convinzione che il settore debba partecipare in modo sempre più attivo ai processi decisionali che riguardano il mondo agroalimentare e manifatturiero.

L’obiettivo è contribuire alla definizione di politiche capaci di sostenere la competitività delle imprese italiane, valorizzando un comparto che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che continua a distinguersi per qualità, innovazione e capacità di esportazione.

Investire sulle nuove generazioni

Tra le iniziative considerate prioritarie figura il progetto “Generazione C”, capitanato dalla jung ambassador, Martina Meneghel in accordo con il tutor, Donato Pensa, co-general manager di NKG Bero Italia, pensato per avvicinare i giovani al mondo del caffè e favorire la formazione di nuove professionalità lungo tutta la filiera. Donato, intervenuto in assemblea, ha presentato le attività svolte e il programma per la seconda metà del 2026.

Dopo di lui è intervenuta Alessandra Cagliari di Caffè Cagliari, nuovo associato, che dal prossimo anno capitanerà la GenPremium, ossia il gruppo di torrefattori già alla guida delle torrefazioni attuali.

Il ricambio generazionale viene indicato come una condizione essenziale per garantire continuità al patrimonio di competenze costruito nel tempo dalle imprese italiane. L’iniziativa punta quindi a creare occasioni di incontro tra aziende, studenti e futuri professionisti, promuovendo una maggiore conoscenza delle opportunità offerte dal settore e contribuendo a rafforzarne l’attrattività.

Lo sguardo è già rivolto a TriestEspresso Expo 2026

L’intervento di Arianna Mingardi, Presidente di Associazione Caffè Trieste e Alessandro Sietti, responsabile Area gestione eventi fieristici di Aries, ha evidenziato il valore strategico di TriestEspresso Expo 2026, appuntamento destinato a rappresentare uno dei principali momenti di confronto internazionale per l’intera filiera del caffè espresso.

L’evento sarà l’occasione per presentare le capacità produttive e tecnologiche delle imprese italiane, favorire nuove relazioni commerciali e consolidare il ruolo di Trieste quale punto di riferimento europeo per il commercio e la cultura del caffè.

Una strategia di lungo periodo

In assemblea sono intervenuti i nuovi soci: Foreverbambu, Euroservice, Caffè Remix e Lab Service Analytica attraverso i quali verranno ampliate le collaborazioni ed i servizi offerti dal GITC ai propri soci, che andranno dall’accesso a fondi per l’internazionalizzazione ai carbon credits.

La piattaforma dei servizi offerti dal GITC ai soci verrà concretamente illustrata nel nuovo Notiziario, che trova una nuova veste grafica e presenterà anche nuovi approfondimenti, con l’obbiettivo di diventare il cartaceo di riferimento per il settore torrefazione professionale.

Durante l’assemblea si è anche fatto il punto sui risultati dei primi webinar 2026 e sono stati presentati i nuovi webinar 2026-2027.

Lara Caballini, amministratore delegato di Dersut e Manuel Marcelli di Reicat solutions hanno presentato i loro interventi -alla Summer School dell’Università di Padova.

È infatti ufficialmente partita la collaborazione con il Master in Economia Circolare dell’Università di Padova, gestito dalla Prof.ssa Silvia Gross, che sarà il punto di riferimento per i prossimi tirocini che si svolgeranno anche in alcune torrefazioni associate al GITC.

Da remoto sono intervenuti anche gli ambassadors GITC del Centro, Ilaria Danesi, e del Sud, Arturo Morettino, confermando la volontà del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè di accompagnare l’evoluzione della filiera attraverso un approccio che unisce l’Italia delle torrefazioni da Nord a Sud.

Una linea di azione che guarda alla seconda metà del 2026 non solo come a una scadenza fieristica, ma come a una tappa di un percorso più ampio di consolidamento del settore.