ReiCat, la soluzione al problema di fumi, odori ed emissioni

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“Il dimezzamento dei consumi grazie ai catalizzatori dell’azienda tedesca”

• NOTIZIARIO TORREFATTORI, luglio 2023, autore Alberto Medda Costella

“Ci continuavano ad arrivare richieste di persone che già ci conoscevano per altri ambiti e ci domandavano se avevamo delle soluzioni per la tostatura del caffè. Abbiamo così capito che lì c’era del gran potenziale” racconta Manuel Marcelli, romano di 34 anni, amministratore delegato della ReiCat Solutions Srl. Marcelli ha vissuto nove anni a Francoforte e solo da un anno si è trasferito a Bologna, città che, per la posizione che occupa, costituisce un buon compromesso logistico nel paese.

Per chi ancora non la conoscesse, ReiCat si occupa di purificazione e trattamento dei gas industriali e di emissioni industriali e neutralizzazione di fumi e odori. Quest’ultimo ambito è quello che vede impegnato Marcelli, da sempre interessato alle questioni ambientali nel rappresentarla in Italia.
“Ho iniziato a lavorare per loro nell’ambito del caffè quando questo settore non era tra le priorità societarie. Da quando ho fatto il mio ingresso abbiamo avuto un incremento costante di fatturato e di impianti venduti”.
In Italia il primo impianto è stato montato nel 2016 e oggi ci sono in funzione più di 30 catalizzatori. Ovviamente il mercato principale di riferimento è l’area di lingua tedesca, ma l’azienda si sta espandendo notevolmente a livello mondiale e fornisce impianti catalizzatori a torrefazioni in oltre 20 stati. L’Italia rimane, comunque, il mercato dove ReiCat sta crescendo di più, anche per il quadro normativo più variegato. Secondo Marcelli, infatti, le torrefazioni italiane devono rispettare regole più ferree rispetto a quelle tedesche, leggi che possono essere più stringenti a seconda dell’ARPA di riferimento, l’agenzia regionale che svolge attività di controllo ambientale, e che, in base all’ente di riferimento, applica in modo differente il decreto legislativo 152 del 2006.

“Il nostro prodotto non aiuta in maniera diretta il torrefattore a guadagnare più soldi – riprende Marcelli – perché banalmente non migliora né peggiora la qualità del caffè. Noi evitiamo sostanzialmente due cose ai torrefattori: che abbiano problemi col vicinato per molestie olfattive legate a fumi e odori; e problemi con le emissioni in atmosfera”.
In sintesi, la nuova filiale italiana ReiCat Solutions offre non solo catalizzatori, bensì analisi delle emissioni in atmosfera, moduli catalitici da adattare a camere catalitiche di altri produttori, manutenzione impianti di tostatura, gestioni rifiuti e bilancio di sostenibilità. Un altro dei vantaggi è il dimezzamento dei consumi energetici.
“In Italia viene utilizzato come sistema il brucia fumi che viene collocato prima del camino e che lavora a circa 700 gradi – riprende Marcelli – a temperature così elevate si spreca tanta energia e spesso non si ottengono risultati soddisfacenti. ReiCat, quindi, oltre a ottenere migliori valori con le emissioni e l’annullamento degli odori, dimezza il consumo energetico, operando a temperature dai 230 ai 380 gradi”.

Oltre all’impianto, l’azienda tedesca offre anche assistenza e per questo si appoggia ad altri due partner, uno che fa le manutenzioni e un altro che si occupa delle analisi delle emissioni. ReiCat, quindi, si presenta come la ditta che ottimizza il sistema produttivo e che consente alle torrefazioni di produrre in modo ecosostenibile.
“I nostri clienti diventano così il nostro primo sponsor. Non solo comprano da noi, ma utilizzano il loro investimento per sponsorizzarsi nei social media, dimostrando che producono in modo equo sostenibile”. Ma quali sono i tipi di impianti che propone ReiCat? Principalmente sono tre: il ReiCatino da 100 e da 450, che è adatto a torrefazioni specialty che va dai 5 ai 30 chili a ciclo; il ReiCat gourmet che va da 30 a 60 chili; e il ReiCat industriale studiato per quelle torrefazioni di grandi dimensioni.
“Il ReiCatino è l’impianto più venduto. Avere la produzione nei centri abitati significa anche evitare problemi con il vicinato legati a fumi e odori derivanti dal processo di tostatura”.
ReiCat oggi è socia oltre che del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, anche di due associazioni di caffè in Germania: Specialty Deutscher Röstergilde, legata ai piccoli torrefattori, e la Deutscher Kaffeeverband, rappresentativa dei torrefattori tedeschi in generale.

“Il mercato tedesco è diverso da quello italiano. In Germania ci sono tante aziende specialty e grandi gruppi, ma non ci sono le aziende medie. In Italia è il contrario, ci sono poche specialty e un’ampia gamma di torrefazioni di medie dimensioni, a cui vendiamo il grosso dei nostri impianti. Questa la differenza a livello strutturale. In Italia quindi abbiamo molte più aziende con tostatrici da 120 a 360 Kg” conclude Marcelli.